
Da più parti ormai si parla e si
scrive del 2012 come di un anno di chiusura di un'era e dell'avvio di un'altra,
che, a seconda della personali convinzioni, dovrebbe essere costituita o da
elementi catastrofici (terremoti, maremoti, eruzioni vulcaniche, profondi
sconvolgimenti climatici, scomparsa quasi totale della vita, ecc.) o catartici,
cioè di rinnovamento dello spirito e di cammino verso orizzonti meglio
caratterizzati dalla presenza di valori.
Una volta circolavano le paure millenariste: tutti ricordano quelle relative
alla fine del I millennio e le ultime legate al II (millennium bug). Oggi le
distanze temporali si sono accorciate e le paure sono diventate a scadenza
decennale, come se si temesse (o si desiderasse masochisticamente) la fine
della storia umana, di questa nostra storia,
con una generalizzata apocalisse. Certamente oggi il male c'è, come
peraltro c'è sempre stato nel tempo, la brutalità forse è più diffusa, le
incertezze dominano in tanti settori del vivere, ma è anche vero che queste
sono realtà cicliche già accadute in passato (pestilenze, guerre, eccidi,
persecuzioni etniche e religiose, terremoti, ecc.), come è anche ben chiaro il
sentimento dell' attesa dell'Evento come di una costante ricorrente: basti ricordare quanta angoscia vi era nel mondo
al momento della rivelazione del terzo segreto di Fatima.
(Pubblicato su "Il Giornale dei Misteri", Maggio 2009)
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Le stigmate di Padre Pio: Ipotesi e Verità |
 Il Prof. Campanozzi interviene nel recente dibattito su P. Pio con
questo nuovo lavoro.
Sull' "affaire P: Pio" sembra che non si voglia ancora scrivere la parola "fine". Ogni tanto il dibattito si riapre, come sta accadendo in questi ultimi tempi con il libro di Sergio Luzzatto "Padre Pio. Miracoli e politica nell'Italia del Novecento". Sembrava che il tutto si fosse chiuso con la solenne canonizzazione del 16 giugno 2002. E invece...Si pensa di aver trovato nuove prove "contro", che poi si rivelano non essere tali, perché già da tempo ben note, discusse e valutate per quello che potevano valere. In questo studio non solo viene ripercorso il fatto oggettivo del fenomeno delle stigmate, ma si avanza con sufficiente e motivata convinzione la necessità che esse debbano finalmente essere dichiarate di origine soprannaturale: un dono e un mistero da accettare con apertura di mente e umiltà di cuore.
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Medaglia d'Argento per la Cultura |
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